Le Parrocchie dell'Unità Pastorale
Alzano Maggiore
La parrocchia di Alzano Maggiore dipendeva originariamente dalla pieve di Nembro. Anticamente, una chiesa dedicata a San Pietro Martire sorgeva ai piedi del monte, dove si sviluppò il primo nucleo del paese.
Tra il 1421 e il 1422, nel luogo di una preesistente chiesa romanica, fu costruita una chiesa dedicata a San Martino. San Carlo Borromeo la visitò, descrivendola come un tempio in stile gotico a tre navate, con dodici altari e due organi, e un soffitto ligneo con travi a vista. Questa chiesa, di cui oggi non rimane che una parte dei muri perimetrali, divenne parrocchiale nel 1457, staccandosi dalla Pieve di Nembro.
La Parrocchia di San Martino, divenuta sede di Vicaria Foranea nel 1664, contava 20 diverse cappellanie, tutte regolarmente officiate. Il 6 luglio 1626, le famiglie nobili di Alzano fondarono una congregazione chiamata Residenza Laicale, con 14 sacerdoti che officiavano le sacre funzioni durante tutto l’anno. Nel 1656, grazie al lascito di un ricco commerciante locale (Nicolò Valle), iniziò la costruzione della chiesa attuale, un vero e proprio scrigno di arte barocca. La facciata reca sul fastigio due date: 1023 e 1923. La prima si riferisce alla tradizione di una piccola chiesa precedente che sorgeva dove si trova attualmente l’abside; la seconda indica l’anno in cui Papa Pio XI conferì alla chiesa di Alzano Maggiore il titolo di Basilica.
Nel 1958 il Vescovo di Bergamo assegnò alla Parrocchia di Alzano Maggiore il quartiere degli Agri. Qui fu costruito un nuovo edificio di culto dedicato a Maria Santissima Madre della Chiesa (1966). Oltre alla Basilica e alla Chiesa degli Agri, la Parrocchia è titolare di altre tre chiese di grande significato storico e artistico: la chiesa di San Pietro Martire, la chiesa di Santa Maria della Pace e la chiesa di San Michele Arcangelo.